Mazzo di viole e guanti bianchi antichi su un libro rilegato in pelle
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Maria Luigia, la duchessa che ha fatto Parma

Duchessa dal 1816 al 1847 Teatro Regio inaugurato nel 1829 Il suo museo: 7 €, chiuso il lunedì

Maria Luisa d’Austria arrivò a Parma come premio di consolazione. Era stata imperatrice di Napoleone; dopo la sua caduta, il Congresso di Vienna le assegnò i ducati di Parma, Piacenza e Guastalla il 9 giugno 1815, ma solo a vita, così che nessun Bonaparte potesse ereditare. Prese il nome italiano di Maria Luigia, entrò nel ducato il 19 aprile 1816 e governò fino alla morte il 17 dicembre 1847.

Quei 31 anni hanno modellato la città che percorri. Il teatro dell’opera, il conservatorio dove studiò Toscanini, i ponti sulla Via Emilia e le meridiane in Piazza Garibaldi risalgono al suo regno. Parma la chiama ancora la "buona duchessa". Questa pagina spiega cosa ha costruito, dove la leggenda supera la realtà e dove vedere i suoi oggetti oggi.

In sintesi

Nata
12 dicembre 1791, a Vienna, figlia primogenita dell’imperatore Francesco d’Austria.
Duchessa
Il Congresso di Vienna le assegnò Parma, Piacenza e Guastalla il 9 giugno 1815, a vita. Entrò nel ducato il 19 aprile 1816.
Matrimoni
Napoleone nel 1810; il conte Adam von Neipperg nel 1821 e il conte Charles-René de Bombelles nel 1834, entrambi morganatici.
Cosa ha costruito
Il ponte sul Taro (inaugurato il 10 ottobre 1819), il ponte sul Trebbia (1825), il Teatro Regio (1821–1829) e il Conservatorio (1821).
Morta
17 dicembre 1847, a Parma. Sepolta nella Cripta Imperiale di Vienna, non a Parma.
Dove vederla oggi
Museo Glauco Lombardi, Strada Garibaldi 15: 7 €, dal martedì al sabato 9:30–16:00, domenica fino alle 19:00, chiuso lunedì.

In questa guida

Da imperatrice dei francesi a duchessa di Parma

Marie Louise nacque a Vienna il 12 dicembre 1791. Nel 1810, a 18 anni, sposò Napoleone: per procura a Vienna l’11 marzo, poi con cerimonia civile a Saint-Cloud il 1° aprile. Il loro figlio, Napoleone Francesco, nacque il 20 marzo 1811 e fu nominato re di Roma.

Quando Napoleone cadde nel 1814 non lo seguì all’Elba, ma tornò dal padre. A Vienna, Gran Bretagna, Francia e Spagna si opposero a dare Parma a un Bonaparte. Il compromesso fu un usufrutto vitalizio: i ducati sarebbero tornati ai Borbone dopo la sua morte e suo figlio non avrebbe potuto venire in Italia. Cresciuto a Vienna, morì lì nel 1832.

Partì per l’Italia il 7 marzo 1816, con al suo fianco il conte Adam von Neipperg. La sua prima tappa fu il palazzo ducale di Colorno, che divenne la sua residenza estiva. Puoi visitarlo oggi: la Reggia di Colorno è a 16 minuti da Parma in treno, 2,70 € a tratta.

Cosa ha costruito, con le date

La sua prima opera importante fu pratica. Il ponte sul Taro, progettato dall’ingegnere ducale Antonio Cocconcelli, fu iniziato nel 1816 e inaugurato il 10 ottobre 1819, dopo che le piene avevano interrotto i lavori più volte. Ordinò un secondo ponte sul Trebbia il 22 maggio 1819; fu aperto nel giugno 1825. In una lettera dell’ottobre 1819 scrisse che questi ponti e alcune istituzioni benefiche erano gli unici monumenti che desiderava lasciare.

Ha costruito molto di più. Le opere principali, secondo i suoi biografi e le istituzioni stesse:

  • 1817: un istituto di maternità e clinica ostetrica universitaria, inaugurato a settembre.
  • 1821: il Conservatorio di Parma, dove in seguito studiò Arturo Toscanini.
  • 1821–1829: il nuovo teatro ducale, l’odierno Teatro Regio, dell’architetto di corte Nicola Bettoli. Fu inaugurato il 16 maggio 1829 con la Zaira di Bellini, scritta per l’occasione. La prima fu un fiasco e l’opera andò in scena per otto rappresentazioni.
  • 1823: una nuova cripta per i duchi Farnese nella Santa Maria della Steccata.
  • 1829: le tre meridiane sul Palazzo del Governatore, in Piazza Garibaldi.
  • Nel Pilotta, sistemò una biblioteca, un museo archeologico e la pinacoteca che divenne la Galleria Nazionale. L’ampliamento della biblioteca fu terminato nel 1834.

Il sipario del teatro, dipinto da Giovan Battista Borghesi, la ritrae al centro come Minerva. Le visite guidate al Regio costano 12 € e durano circa 30 minuti.

La buona duchessa: cosa confermano i documenti

Il soprannome ha un fondamento, ma anche un limite. Tra i meriti, quando il colera raggiunse il ducato nel giugno 1836 visitò gli ammalati e fuse il suo servizio da toilette in argento dorato, regalo di Parigi per il matrimonio con Napoleone, ricavando 125.000 franchi. L’epidemia finì quel settembre dopo 438 morti, secondo i suoi biografi.

Dall'altra parte, però, non governava davvero da sola. Le decisioni arrivavano da Vienna tramite ministri inviati dalla corte austriaca: prima Neipperg, che sposò in segreto nel 1821, poi il barone Josef von Werklein e, dal 1833, Charles-René de Bombelles, che sposò, sempre in segreto, il 17 febbraio 1834. A febbraio 1831 la folla a Parma chiese una costituzione e la rimozione di Werklein. Lei lasciò la città nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, le truppe austriache ristabilirono l'ordine e lei tornò l'8 agosto. Il 29 settembre 1831 proclamò un'amnistia invece di processare i capi.

I suoi due figli avuti con Neipperg, Albertina e Guglielmo, non potevano ereditare. Albertina sposò il conte Luigi Sanvitale di Fontanellato, ed è così che molti dei suoi oggetti finirono nel museo che oggi li custodisce.

Le viole

La viola di Parma è legata a lei in ogni negozio di souvenir. Quello che conferma una fonte pubblica è più circoscritto: il registro dei musei della Regione Emilia-Romagna afferma che il profumiere parmigiano Borsari, fondato nel 1870 da Lodovico Borsari, creò la sua fragranza "Violetta di Parma" ispirandosi a Maria Luigia. Sono passati 23 anni dalla sua morte, quindi il profumo è un omaggio, non qualcosa che ha indossato.

Non abbiamo potuto verificare i prezzi attuali dei profumi o gli orari della collezione Borsari, e non indichiamo alcun negozio per le viole candite. La nostra pagina sulla Violetta di Parma contiene ciò che abbiamo potuto confermare.

Dove vederla a Parma oggi

LuogoCosa suoCosto
Museo Glauco LombardiRitratti, gioielli, ricami, acquerelli e il suo fortepiano7 €; chiuso lunedì
Teatro RegioIl teatro che ha finanziato e il sipario di BorghesiVisita guidata 12 €
Galleria Nazionale, PilottaLa statua di Canova che la ritrae come Concordia18 € biglietto Pilotta, 10 € dalle 17:00
Piazza GaribaldiLe meridiane del 1829 sul GovernatoreGratis
Reggia di ColornoLa sua residenza estiva12 € visita guidata, 10 € audioguida

Inizia dal museo Lombardi, perché spiega tutto il resto. Chiude alle 16:00 da martedì a sabato, quindi vai la mattina e poi cammina 350 m fino alla Pilotta; la Pilotta è aperta fino alle 19:00 e chiusa il lunedì. Ogni dicembre il museo organizza una Settimana di Maria Luigia, una settimana di eventi legati alle date della sua nascita e morte.

Dopo il 1847

Morì a Parma il 17 dicembre 1847, cinque giorni dopo il suo 56º compleanno; il suo medico registrò una pleurite. Come stabilito dal Congresso, Parma e Piacenza passarono a Carlo II di Borbone e Guastalla a Francesco V di Modena. Il suo corpo fu portato a Vienna e riposa nella Cripta Imperiale della chiesa dei Cappuccini, non a Parma.

La città ha mantenuto il suo nome nel convitto che fondò unendo due collegi, oggi il Convitto Nazionale Maria Luigia. Verdi dedicò I Lombardi alla prima crociata a lei. Per sentirla in tutto il suo splendore, vedi la nostra pagina su una serata all’opera al Regio.

Domande frequenti

Perché la moglie di Napoleone divenne duchessa di Parma?

Il Congresso di Vienna le assegnò Parma, Piacenza e Guastalla nel 1815 come figlia dell’imperatore austriaco, ma solo a vita, così che il figlio di Napoleone non potesse ereditare un trono italiano. Dopo la sua morte nel 1847, i ducati tornarono ai Borbone.

Maria Luigia ha costruito il Teatro Regio?

Sì. Fu lei a commissionarlo come nuovo teatro ducale. Nicola Bettoli lo progettò, i lavori durarono dal 1821 al 1829 e inaugurò il 16 maggio 1829 con Zaira di Bellini. Una visita guidata di 30 minuti costa 12 €.

Marie Louise è sepolta a Parma?

No. Morì a Parma il 17 dicembre 1847, ma fu sepolta nella Cripta Imperiale di Vienna con la sua famiglia Asburgo. La cripta dei Farnese nella Steccata, che lei fece ricostruire nel 1823, ospita i duchi precedenti, non lei.

Dove posso vedere i suoi oggetti personali?

Al Museo Glauco Lombardi, Strada Garibaldi 15. Il biglietto costa 7 € (5 € ridotto, gratis fino a 14 anni). Apre da martedì a sabato 9:30–16:00 e la domenica fino alle 19:00, chiuso il lunedì.

Qual è il legame tra Marie Louise e le viole di Parma?

La viola è il suo fiore nella tradizione locale e l’azienda Borsari, fondata nel 1870, creò il profumo Violetta di Parma in suo ricordo. Fu realizzato dopo la sua morte, quindi è un omaggio e non il suo profumo personale.

Approfondimenti

Fonti ufficiali

  1. Museo Glauco Lombardi - Maria Luigia d'Asburgo (sito ufficiale) – Nata il 12 dicembre 1791; ducati assegnati il 9 giugno 1815; entrata il 19 aprile 1816; morta il 17 dicembre 1847; sepolta a Vienna. Controllato il 29 settembre 2026
  2. Museo Glauco Lombardi - Contatti e biglietti (sito ufficiale) – Biglietto 7 €, orari, chiusura lunedì
  3. Wikipedia (italiano) - Maria Luisa d'Asburgo-Lorena – Ponti sul Taro e Trebbia, istituto maternità 1817, Conservatorio 1821, rivolta e amnistia 1831, colera 1836, istituzioni della Pilotta, statua del Canova, successione; cita biografie di Herre e Schiel
  4. Wikipedia - Maria Luisa, duchessa di Parma – Date matrimoni 1810, 1821, 1834; figlio nato il 20 marzo 1811; vitalizio; morte e sepoltura nella Cripta Imperiale
  5. Wikipedia - Zaira (Bellini) – Prima il 16 maggio 1829 per l’inaugurazione del Nuovo Teatro Ducale; accoglienza tiepida, otto rappresentazioni
  6. Complesso Monumentale della Pilotta - Galleria Nazionale (sito ufficiale) – Statua ritratto del Canova di Maria Luigia come Concordia nella Galleria
  7. Teatro Regio di Parma - Visitateci (sito ufficiale) – Visita guidata 12 €, circa 30 minuti
  8. Emilia-Romagna open data - Collezione Borsari 1870 (registro ufficiale) – Borsari fondata nel 1870; Viola di Parma ispirata a Maria Luisa
  9. Reggia di Colorno - orari e biglietti (sito ufficiale) – 12 € visita guidata, 10 € audioguida