Un mazzo di viole fresche accanto a un piatto di petali di viola canditi
Cucina locale

Violetta di Parma

Un fiore, una fragranza, un souvenir Borsari fondato nel 1870 Prezzi non verificati, vedi sotto

La violetta di Parma merita un posto in questa lista perché ogni negozio di souvenir lo dice, ma è prima di tutto un profumo prima che un cibo. È legata a Maria Luigia d'Asburgo, seconda moglie di Napoleone, che governò Parma come duchessa dal 1816 al 1847, e al profumo "Violetta di Parma" prodotto da Borsari, azienda parmense fondata nel 1870 da Lodovico Borsari.

Il catalogo dei musei della Regione Emilia-Romagna afferma che la produzione industriale di profumi di Borsari a fine Ottocento ha dato vita alla "Violetta di Parma", ispirata a Maria Luigia. Questo è ciò che possiamo confermare. Non abbiamo verificato i prezzi attuali o gli orari dei negozi, e lo segnaliamo sotto.

In sintesi

Di cosa si tratta
La violetta associata a Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma dal 1816 al 1847, e il profumo "Violetta di Parma" che ne è stato ispirato.
Il profumo
Prodotto da Borsari, profumeria di Parma fondata nel 1870 da Lodovico Borsari, secondo il catalogo dei musei della Regione Emilia-Romagna.
Museo
Collezione Borsari 1870, presentata come il primo museo della profumeria italiana; gli orari di apertura non sono pubblicati dove li abbiamo cercati.
Maria Luigia
Museo Glauco Lombardi, Strada Garibaldi 15: 7 €; martedì–sabato 9:30–16:00, domenica 9:30–19:00; chiuso il lunedì.
Prezzo
Non verificato. Il sito di Borsari ha bloccato i nostri controlli il 29 settembre 2026.

In questa guida

Maria Luigia e la violetta

La biografia del museo Lombardi fissa le date: entrò nel ducato il 19 aprile 1816 e morì a Parma il 17 dicembre 1847. Il nostro articolo su Maria Luigia, la duchessa che ha fatto Parma racconta la sua storia. Il posto migliore per incontrarla di persona è il Museo Glauco Lombardi in Strada Garibaldi 15, che raccoglie i suoi ritratti e oggetti personali.

  • Biglietto 7 €; 5 € per over 65, ragazzi 15–17 anni e gruppi di 20 o più persone.
  • Martedì a sabato 9:30–16:00; domenica e festivi 9:30–19:00 (14:00 le domeniche di luglio e agosto); chiuso il lunedì.

Abbiamo cercato oggetti legati alla violetta nelle guide online delle sale del museo e non ne abbiamo trovati, quindi vai per la duchessa, non per il fiore.

Il profumo e la collezione Borsari

La Collezione Borsari 1870, definita dalla Regione come il primo museo italiano della profumeria, conserva gli attrezzi, le apparecchiature di distillazione, le bottiglie, le etichette e la pubblicità dell’azienda dal 1870 a metà Novecento, oltre al banco originale del laboratorio con le sue boccette di essenze. Il registro sottolinea che l’azienda curava molto l’immagine: forme delle bottiglie, etichette stampate e persino calendari profumati distribuiti nei saloni dei parrucchieri.

Cosa non abbiamo verificato: gli orari di apertura della collezione, se serve prenotare la visita e i prezzi attuali della Violetta di Parma. Il sito di Borsari ha rifiutato le nostre connessioni il 29 settembre 2026 e non citiamo prezzi da rivenditori o aste online. Informati all’ufficio turistico, Strada Garibaldi 18, aperto tutti i giorni 9:00–19:00.

E le viole candite?

Le guide turistiche citano le viole zuccherate come dolce tipico di Parma. Nel 2026 non abbiamo trovato una pasticceria parmense che le produca, né un prezzo, quindi non ne indichiamo nessuna. Se le trovi, sono un souvenir, non una tradizione dolciaria locale che vedrai nei menu: nessuno dei menu dei ristoranti che abbiamo consultato per questa guida (Tribunale, Ai Due Platani, Cocchi, Brisla) riporta piatti a base di viole.

Cosa fare invece

Se vuoi un souvenir alimentare di Parma che puoi portare con te, compra Parmigiano Reggiano, che la dogana statunitense permette e che in una latteria si vende a 22,90 € al chilo. Se vuoi la violetta, compra il profumo in città e consideralo l’unico articolo non commestibile della tua lista. E se cerchi la duchessa, abbina il museo Lombardi a una Teatro Regio visita guidata (12 €, circa 30 minuti) dall’altra parte della strada per ammirare il fasto ottocentesco della città.

Domande frequenti

Che cos’è la Violetta di Parma?

Un profumo prodotto da Borsari, profumeria di Parma fondata nel 1870, ispirato alle viole associate alla duchessa Maria Luigia.

Perché la violetta è legata a Parma?

Per via di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma dal 1816 al 1847. Il catalogo dei musei della Regione Emilia-Romagna afferma che la Violetta di Parma di Borsari è ispirata a lei.

Si possono mangiare le viole di Parma?

Esistono le viole candite, ma non abbiamo trovato conferma di un negozio a Parma che le produca nel 2026, e nessuno dei menu dei ristoranti che abbiamo controllato le utilizza.

Dove posso approfondire su Maria Luigia a Parma?

Al Museo Glauco Lombardi, Strada Garibaldi 15: 7 €, da martedì a domenica, chiuso il lunedì.

Approfondimenti

Fonti ufficiali

  1. Emilia-Romagna open data - Collezione Borsari 1870, Primo Museo Italiano della Profumeria (registro ufficiale) – Borsari fondata nel 1870 da Lodovico; 'Violetta di Parma' ispirata a Maria Luigia; contenuti della collezione; verificato il 29 settembre 2026
  2. Museo Glauco Lombardi - Maria Luigia d'Asburgo (sito ufficiale) – Entrata nel ducato il 19 aprile 1816; morta a Parma il 17 dicembre 1847
  3. Museo Glauco Lombardi - Contatti e biglietti (sito ufficiale) – 7 € / 5 €; mar-sab 9:30-16, dom 9:30-19 (14:00 a luglio-agosto), festivi 9:30-19, chiuso lunedì
  4. Musei del Cibo - Museo diffuso del Gusto, informazioni per i visitatori (sito ufficiale) – Ufficio turistico IAT, Strada Garibaldi 18, aperto tutti i giorni 9-19
  5. Teatro Regio di Parma - Visitateci (sito ufficiale) – Visita guidata 12 €, circa 30 minuti